venerdì 11 dicembre 2009

Niente burqa agli sportelli


Agli sportelli dell'amministrazione di Grenchen, nel canton Soletta, non verranno più sbrigate le pratiche delle donne che si presenteranno con il burqa. La misura è stata decisa venerdì dal sindaco socialista Boris Banga per ovviare a problemi di identificazione. All'origine della decisione vi è stato un episodio verificatosi giovedì. Una 19enne svizzera si è recata presso il comune assieme al padre, di nazionalità marocchina. La giovane era completamente celata dietro un burqa; persino le mani erano bendate. Per accertarne l'identità è dovuta entrare in un locale separato con solo impiegate donne.



Mentre  le antidemocratiche polemiche causate dal voto popolare di due domeniche fa stanno ancora imperversando sulla stampa , leggiamo di un sindaco di sinistra ( il che è una fortuna perché se fosse stato un democentrista probabilmente qualcuno avrebbe gridato alla discriminazione) che  ha il coraggio di opporsi ai diktat di chi usa la religione  come pretesto per imporre delle pseudo tradizioni che sono oltre il  limite della segregazione,  se lo mettano bene in testa queste persone qui non siamo  in certi paesi mediorientali o nordafricani dove le persone vengono separate e anche discriminate in base al sesso, qui non vogliamo ne Sharia ne talebani, e se  come sembra i governanti sono ancora  confusi su che atteggiamento prendere, l’impressione  e che il sovrano invece ha le idee ben chiare.

Il fatto  che nel nostro paese ci siamo persone che pretendono  anche solo fra le loro mura o nella sfera privata di applicare regole  primitive e anche  sintomo del fallimento di qualsiasi politica d’integrazione , sempre che per integrazione si intenda integrare gli immigrati nella nostra  cultura , e non forzare  gli indigeni  ad integrarsi  alle più disparate culture.







lunedì 7 dicembre 2009

Blocher spara a zero sulla scuola

"La politica scolastica svizzera è dominata da un'ideologia socialista". Lo ha denunciato sabato a Pfaeffikon Christoph Blocher davanti ai delegati dell' UDC. Il vicepresidente del partito ha chiesto un deciso cambiamento di rotta. Secondo l'ex consigliere federale, la scuola attuale, seguendo a torto il parere degli esperti, tende a viziare gli studenti invece di valorizzare sforzo e lavoro. "E' ora di prendere in mano la questione di fronte al lassismo delle formazioni di sinistra e di centro". Blocher ha pure criticato HarmoS e la rinuncia al dialetto svizzerotedesco negli istituti germanofoni.

Fonte :TXT


Sparera anche a zero come dice il titolo dell’articolo ma ancora una volta il buon Christoph ha perfettamente ragione , era ora che qualcuno di autorevole osasse mettere in discussione il sistema educativo nelle elvetiche scuole , il quale ha palesemente mostrato i suoi limiti (casi di bullismo, violenza ,ecc..lo dimostrano) forse un ritorno a dei metodi più tradizionali potrebbe servire a correggere il tiro , in gioco c’è il futuro delle prossime generazioni.

giovedì 3 dicembre 2009

Dai sondaggi il sostegno europeo



vedi anche: jigeneve.com/

mercoledì 2 dicembre 2009

Governo, da che parte stai?


L’atteggiamento di alcuni (forse sarebbe meglio alcune…) governanti  dopo la loro sconfitta Domenicale sulla costruzione di mirati  nel nostro paese  è stata al limite del patetico, invece di sostenere la sacra scelta popolare, e di spiegare a chi all’estero  mostrava perplessità,che il voto di domenica si limitava ad una questione puramente architettonica  , paesaggistica e  culturale, e che nessuno in questo paese  a mai messo in discussione le libertà fondamentali, hanno preferito (e cera da aspettarselo) giocare la carta ella sottomissione fino ad arrivare a colpevolizzare quella parte di popolazione che non ha votato come loro si aspettavano , accusandola  ( o accusandoci mi ci metto pure io) di ignoranza , e islamofobia, raccontando a destra e manca storielle che non stanno ne in celo  ne interra ( vedi dichiarazioni  della molto rappresentativa  ministra Widmer Schtrumpf a Bruxelles)  mescolando le pressioni su UBS alla crisi  con la Libia per non dimenticare i problemi con  lo scudo fiscale italiano

 Ora non ho mai messo in dubbio che buona parte dei governanti di questo continente sia completamente lobotomizzato ( per non parlare dei vari commissari ONU) al punto di non distinguere una questione paesaggistico culturale da una  Religiosa, così come  non ho mai dubitato che criticare e attaccare la Svizzera stia diventando una specie di divertimento globale , ma trovo riprovevole che i nostri governanti non  tentino neppure di difendere il nostro paese  (quando ci provano lo fanno  prendendo le distanze dalle scelte popolari), considerato anche che ,probabilmente la scelta Svizzera sia stata perfettamente capita ( e forse anche condivisa ) dall’opinione pubblica di mezza Europa alla quale però ben difficilmente sarà mai data la possibilità di esprimersi su temi di questo tipo perché e notorio che in quelle lande la  DEMOCRAZIA  rimane un miraggio.

Alle nostre governanti mi sento di ricordare che se le regole democratiche non le trovano più d’accordo e che se  in qualche modo si vergognano del loro popolo esiste sempre la possibilità di dare le dimissioni.
Cosi come mi sento di dover far presente ai  rossi pseudoecoligisti che se  vogliono, facciano pure ricorso a  istanze giudiziarie  fantoccio sovrannazionali,  cosi finalmente tutti  sapranno chi in questa landa  vuole uccidere la democrazia. 

Se patetico è stato l’atteggiamento  delle sinistre governanti, vergognoso invece lo e stato quello dei media , nostrane radiotelevisioni in testa ( vedi anche la pseudo analisi telecomandata al voto fatta  martedì alla trasmissione radiofonica mille voci …..) ,  le quali hanno amplificato a dismisura le critiche al nostro paese  cercando il più possibile di camuffare quelle voci e sono molte che dall’estero si sono complimentate con le scelte operate domenica dal sovrano, colgo l’occasione per ringraziare i ministri Italiani ( Calderoli, Maroni, ma anche altri), cosi come la spero futura (perche no!) presidentessa  francese Marine Le Pen, e molti altri esponenti politici di questo continente per il sostegno dimostratoci.


Una piccola nota finale per chiudere  :
 Nessuno ha mai impedito a Governo e parlamento di proporre un controprogetto accettabile  al momento della consegna dell’iniziativa, solo la  loro arroganza e la radicata convinzione che serpeggia nelle stanze di palazzo federale  circa l’imbecillità del popolo glielo ha impedito

martedì 1 dicembre 2009

Libera circolazione: iniziativa contro




I Democratici svizzeri intendono lanciare in primavera un'iniziativa popolare per la revoca degli accordi di libera circolazione con l'Unione Europea. Da giovedì un gruppo di lavoro è all'opera per elaborare un testo che, è l' auspicio dei promotori, dovrebbe trovare il sostegno anche della Lega dei Ticinesi, del Mouvement Citoyens Genèvois e dell'Unione democratica di centro. Il tema è tornato d'attualità con la crisi. Malgrado la forte crescita della disoccupazione, settori quali l'edilizia, la sanità e la ristorazione possono continuare a reclutare personale all'estero grazie ai patti con Bruxelles.


Fonte:TXT

Bene soprattutto alla luce delle recenti affermazioni per mezzo stampa della ministra dell’ economia Doris Leuthard che ha ammesso di aver sottovalutato l’invasione di manodopera estera nel nostro paese, e soprattutto di aver sbagliato in primavera a rinunciare alla messa in atto della clausola di salvaguardia ( prevista peraltro negli accordi con l’UE), il che per sua stessa ammissione avrebbe tenuto fuori dal nostro mercato del lavoro alcune migliaia di lavoratori UE favorendo di conseguenza l’assunzione di personale già presente sul territorio che invece si è trovato a dover ricorrere alla cassa disoccupazione. Affermazioni che fan pensare che invece di arrampicarsi sui vetri come intendono fare i governanti sarebbe invece meglio tagliare la testa al toro come intendono proporre i partiti sopracitati e rinegoziare il tutto .

domenica 29 novembre 2009

Minareti, approvato il divieto.





Nonostante l’opposizione dei governanti, della maggior parte delle forze politiche del nostro paese, delle autorità ecclesiastiche (sempre che cosi si possono definire, in ogni caso nei loro proclama  non ho trovato niente di autorevole ) il popolo Svizzero a accettato l’iniziativa anti minareti, e lo ha fatto  con un sorprendente 57.5%, sorprendente, perche nessuno (tanto meno il sottoscritto) si sarebbe aspettato un risultato di simile portata , un successo soprattutto per le generazioni future , e un monito alle sinistre forze antidemocratiche che questo popolo  quando vuole è ancora capace di difendere i valori  e le tradizioni del nostro paese e di porre i paletti stretti a chi pensa di venire in casa nostra   a costruire simboli di conquista  culturale.

No , e anche questo mi rallegra  invece alla sinistra iniziativa che mirava al divieto di esportazione di materiale  bellico, da queste pagine l’argomento non è mai stato trattato ma non per questo il mio no nell’una questa mattina era meno convinto,anche qui il buonsenso ha prevalso sui  futili argomenti degli iniziativisti ( gruppo per una Svizzera senza esercito in testa) i quali nonostante la sconfitta riescono ugualmente  ha gioire per il 32 % di sostegno popolare ricevuto convinti che questo possa servire da monito ai governanti…….auguri!!


Una volta tanto e come già scritto sopra con totale (e piacevole )sorpresa il  voto del sottoscritto rispecchia quello della maggioranza della popolazione,  l’impressione è che visti i  recenti disastri combinati dai governanti, e soprattutto la loro incapacità di difendere gli interessi nazionali abbiano spinto  il sovrano a  diffidare  dei proclama governativi,….. sperando che quello di oggi non rimanga un episodio isolato.

sabato 28 novembre 2009

Sinistri metodi….



Il mondo e cambiato , cosi come anche le persone ma il metodo di diffusione dei rossi ideali rimane sempre lo stesso…….LA VIOLENZA !!!

martedì 24 novembre 2009

Libera circolazione l’UDC torna all’attacco

Il gruppo parlamentare UDC intende chiedere ai governanti attraverso una mozione di rompere l’accordo con l’Unione Europea sulla libera circolazione delle persone, i Democentristi vorrebbero limitare i diritti del lavoratori UE soprattutto per quelli ( facili da ottenere) alle prestazioni sociali ( indennità di disoccupazione ecc…, ricordiamo che con gli attuali accordi ad un cittadino UE basta lavorare un giorno in Svizzera per poter beneficiare a pieno di questi aiuti….).

Tentar non nuoce, dubito che gli internazionalisti governanti e i sinistri partiti politici che li sostengono intendano minimamente discutere la loro politica di spontanea sottomissione all’unione europea ( non dimentichiamoci che il loro sogno/scopo rimane l’adesione ) , anche se è evidente che un rinegoziamento dell’accodo sulla libera circolazione su basi un pò meno arrendiste non potrebbe che giovare alla nostra gente.
Con il passar del tempo sempre più persone si stanno rendendo conto di quanto siano dannosi gli accordi bilaterali, e di quanto sia ancor più dannosa la politica degli attuali governanti, quindi a mio modo di vedere ben fa il gruppo democentrista a ricordare a tutti chi difende veramente gli interessi del nostro paese.